Eredità Immobiliare: Come Gestire un Immobile Ricevuto in Eredità
Ricevere un immobile in eredità: i primi passi
Ricevere un immobile in eredità è un’esperienza che riguarda ogni anno centinaia di migliaia di italiani. Insieme alla tristezza per la perdita di una persona cara, ci si trova a dover gestire aspetti pratici, fiscali e legali complessi. Ecco una guida per orientarsi nei passi fondamentali.
La dichiarazione di successione
La dichiarazione di successione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso. Deve includere tutti i beni del defunto, compresi gli immobili. L’imposta di successione è molto bassa per i parenti stretti: nessuna imposta sotto il milione di euro per figli e coniuge (con aliquota del 4% sull’eccedenza), 6% per fratelli e sorelle (con franchigia di 100.000 euro).
Le opzioni disponibili
Una volta ereditato un immobile, le opzioni sono essenzialmente tre: tenerlo per uso personale, affittarlo per generare reddito, o venderlo. La scelta dipende da considerazioni pratiche (si ha già una casa propria?), fiscali (la vendita entro 5 anni dall’eredità è esente da plusvalenza) e di mercato (è il momento giusto per vendere?).
La gestione degli immobili in comproprietà
Quando l’immobile è ereditato da più eredi in comproprietà, le decisioni devono essere prese all’unanimità (o con ricorso al giudice in caso di disaccordo). Vendere, affittare o ristrutturare richiede l’accordo di tutti i comproprietari. In caso di disaccordo, la via legale prevede la divisione giudiziale, un processo lungo e costoso che conviene sempre evitare attraverso il dialogo.
Il supporto professionale
La gestione di un immobile ereditato richiede spesso il supporto coordinato di notaio, commercialista e agente immobiliare. ABITARE Immobilservice offre consulenza completa agli eredi che devono decidere cosa fare con l’immobile ricevuto.

